INCARNAZIONE E MISERICORDIA
SALA "SANTA CROCE" - AUDITORIUM DELL'UNIVERSITA' QUARTIERE LATINO - TREVISO
Giovedì 27 ottobre 2016 - ore 20:30/22:00
INGRESSO LIBERO
DOCUMENTAZIONE

RICARDO PÉREZ MÁRQUEZ
E' nato a Granada (Spagna) nel 1958. Laureato in Lettere e Filosofia (specializzazione in Storia dell’Arte) all’Università di Granada, all’età di 23 anni è entrato nell’Ordine dei Servi di Maria in Italia. Ha studiato nelle Pontificie Facoltà Marianum, e Gregoriana (Roma), conseguendo il dottorato in Teologia Biblica con una tesi sul Libro dell'Apocalisse.
Nel settembre del 1995, insieme a fra Alberto Maggi ha fondato il Centro Studi Biblici “G. Vannucci” di Montefano, per lo studio e la diffusione del messaggio evangelico.
È docente di Sacra Scrittura presso la Pontificia Facoltà Teologica Marianum di Roma, dove tiene un corso su Gesù e le istituzioni giudaiche e su Giovanni: Lettere e Apocalisse.
Attualmente, insieme ad Alberto Maggi, sta lavorando alla traduzione e commento del Vangelo di Matteo.
INCARNAZIONE e MISERICORDIA
E’ attraverso l’Incarnazione di Gesù [ E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità (Gv. 1, 14) ], e solo attraverso di essa che noi possiamo conoscere ed entrare in relazione con il divino, scoprire il volto del Padre: Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato (Gv. 1, 18). E’ un Dio, Padre, che da sempre ci ama, ci cerca, scende al nostro livello, e non un Dio, onnipotente, lontano e inconoscibile perché totalmente altro.
E la Misericordia - al centro del Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco per il 2016 (per questo motivo abbiamo voluto inserire questo tema entro l’anno giubilare) -, vissuta ed effusa su ogni uomo da Gesù Cristo, non è altro che identità di Dio, volto e nome del Padre. “Misericordia io voglio e non sacricio”; questa affermazione del profeta Osea (Os. 6,6), riproposta due volte da Gesù nel Vangelo di Matteo, apre alla novità positiva, creativa ed universale dell’annuncio evangelico: la Misericordia è al tempo stesso identità di Dio e necessario percorso di liberazione, crescita e progressiva deificazione di ogni Uomo, costituito ad immagine di Dio.
L’annuncio evangelico, al di fuori di ogni riferimento al culto, propone all’Uomo un grande orientamento di vita, “un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io (Gesù) vi ho amato” (Gv. 13, 34), per essere “perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste” (Mt. 5, 48). Solo nel dare/donare agli altri si realizza la verità e cresce la vita, tutto ciò che tratteniamo per noi ci lega e ci possiede.