INCARNAZIONE E CONDIZIONE DIVINA

INCARNAZIONE E CONDIZIONE DIVINA
Treviso - Giovedì 12 ottobre ore 20:30/22:30
Sala “Santa Croce” - Auditorium dell'Università Quartiere Latino
INCONTRO CON IL TEOLOGO
RICARDO PÉREZ MÁRQUEZ
DOCUMENTAZIONE
L'Incontro affronta uno dei punti chiave dell'annuncio evangelico, un tema centrale - ancorché sostanzialmente sconosciuto - il tema de "Il Figlio dell'Uomo", l'espressione ricorrente nei quattro Vangeli con cui di preferenza Gesù Cristo (il Dio incarnato), denomina sé stesso. Una espressione che per noi, il più delle volte, scivola via, ma che invece ha un profondo significato; ed è un tema che riguarda profondamente la nostra umanità, perché è un tema che si riferisce sì a Gesù Cristo, ma anche a ciascuno di noi, a cui viene riconosciuta una straordinaria dignità.
Nel "Figlio dell'Uomo", infatti, la nostra umanità viene esaltata fino al punto che Umano (veramente e pienamente umano, ossia l'Uomo realizzato in pienezza, quale è prima di tutti Gesù Cristo) e Divino si toccano.
Attraverso un percorso di progressiva umanizzazione/trasfigurazione, ciascuno di noi, prendendo il vissuto di Gesù come modello, può tendere alla pienezza umana, che include ed apre alla condizione divina.
RICARDO PÉREZ MÁRQUEZ
E' nato a Granada (Spagna) nel 1958. Laureato in Lettere e Filosofia (specializzazione in Storia dell’Arte) all’Università di Granada, all’età di 23 anni è entrato nell’Ordine dei Servi di Maria in Italia. Ha studiato nelle Pontificie Facoltà Marianum, e Gregoriana (Roma), conseguendo il dottorato in Teologia Biblica con una tesi sul Libro dell'Apocalisse.
Nel settembre del 1995, insieme a fra Alberto Maggi ha fondato il Centro Studi Biblici “G. Vannucci” di Montefano, per lo studio e la diffusione del messaggio evangelico.
È docente di Sacra Scrittura presso la Pontificia Facoltà Teologica Marianum di Roma, dove tiene un corso su Gesù e le istituzioni giudaiche e su Giovanni: Lettere e Apocalisse.
Attualmente, insieme ad Alberto Maggi, sta lavorando alla traduzione e commento del Vangelo di Matteo.