L'INCARNAZIONE E IL PADRE
Treviso - Venerdì 6 settembre 2019 ore 20:30/22:30
Sala “Santa Croce” - Auditorium dell'Università Quartiere Latino
INCONTRO CON IL MONACO
FIRMINO BIANCHIN
DOCUMENTAZIONE
Partendo ancora una volta dall’Incarnazione, ovvero dall’esperienza umana di Gesù, il Gesù storico, vorremmo comprendere meglio la figura del “Padre”, che accompagna tutto il vissuto di Gesù come riferimento costante, al punto che Gesù stesso si identifica con il Padre: "Chi ha visto me, ha visto il Padre" (Gv. 14, 9) e attraverso il vissuto e la sua persona umana ci rivela il vero volto di Dio, "Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato" (Gv. 1,18), sconfessando così tutte le altre distorte immagini di Dio che l’uomo è andato autocostruendosi attraverso la proiezione di sé stesso.
Per lo stesso Gesù, in quanto persona storicamente incarnata nella cultura ebraica, la paternità di Dio trova tanti riscontri nella tradizione biblica, dove la paternità ha soprattutto una dimensione collettiva (Dio è Padre di un popolo), ma in cui troviamo anche un Dio che è insieme Padre e Madre (profeti, Osea in particolare).
Avere l’opportunità di esplorare gli aspetti fondamentali e leggere alcuni testi di questa tradizione ci permetterà di capire meglio il senso e la novità del Padre di Gesù. Questo Padre, in Gesù e verso Gesù, mostra una paternità personale, accompagnandolo in tutta la sua esperienza umana; questo stesso Padre-Dio, attraverso Gesù, apre, offre ed estende questa sua paternità personale a ciascuno di noi.
Tale relazione di paternità offerta, tuttavia, si realizza effettivamente e pienamente per noi nella misura in cui ci apriamo ad una risposta per vivere in concreto ed in modo progressivo la dimensione relazionale di figli. Ciò presuppone da parte di ciascuno di noi l’intraprendere un percorso esistenziale ed ascensionale di crescita umana – così ben espresso nel “Padre nostro”, unica vera preghiera evangelica, tanto ripetuta quanto sconosciuta – per sviluppare, proprio con l’aiuto del Padre e dello Spirito, quel seme divino che tutti ci portiamo dentro.
Cercheremo infine di riflettere sul significato del “Padre nostro”, sulle sue diverse espressioni all’interno dei testi evangelici, sulle sette domande espresse nel testo più noto ed usato (Matteo), su una riformulazione più esplicita dei suoi contenuti e sul suo senso teologico-esistenziale, per riscoprirne il valore, una vera sintesi delle sintesi della sequela evangelica.
FIRMINO BIANCHIN
Monaco della Comunità monastica camaldolese di “Santa Maria in Colle”, Montebelluna. La comunità di cui è responsabile, è impegnata nell’approfondimento biblico-liturgico, che nutre il percorso delle persone che la frequentano.