L'INCARNAZIONE E IL FIGLIO - QUALE GESÙ?

Locandina Dario Culot 28 febbr 2020 400X564

Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-2019

In ottemperanza all'ordinanza del Ministero della Salute d'intesa con il Presidente della Regione Veneto, il seminario programmato per venerdì 28 febbraio 2020, non potrà aver luogo.

Non appena possibile si comunicheranno gli aggiornamenti utili alla prossima programmazione.

Ordinanza n. 1 del 23/02/2020

Treviso - Venerdì 28 febbraio 2020 ore 20:30/22:30
Auditorium "L. Stefanini" - Viale III Armata, 35 - Treviso

INCONTRO DI STUDIO CON IL LAICO ESPERTO IN TEOLOGIA
DARIO CULOT

Nel nostro poliedrico percorso di approfondimento sui significati e sulle conseguenze dell’Incarnazione ci troviamo ora ad affrontare un tema centrale, quello del “Figlio”.
Riflettere infatti su "L'INCARNAZIONE E IL FIGLIO, quale Gesù?" significa porre la figura di Gesù di Nazareth, “Figlio dell’Uomo” e “Figlio di Dio” - così come viene indicato nei testi evangelici - al centro della nostra ricerca.

In questo studio - aiutati da un laico, che con grande passione ha dedicato molto tempo a leggere, approfondire e a scrivere su questo tema - vogliamo porci davanti alcuni ambiziosi obiettivi:

- cercare - a partire dall'ascolto e da una lettura attenta e comparata dei testi evangelici - di indagare - al di là degli stereotipi e dei luoghi comuni che spesso ci condizionano - quali siano state le autentiche ed originali caratteristiche della sua personalità storica e del senso e delle finalità della sua missione nel mondo.

- riconoscere - sempre facendo base sull’ascolto dei racconti evangelici - il carattere dinamico, nomade ed itinerante della persona di Gesù di Nazareth e del cammino di sequela che lui propone ai discepoli, ad ogni uomo, a ciascuno di noi. Un cammino che si fa percorso, capace di operare in concreto nella prassi del nostro vivere, un cammino di verità e di crescente umanità che è orientato sempre all’oltre, che sempre si trascende ...

- riflettere sul tema della sua vera e piena umanità e sulla sua divinità, sul quale tanto hanno dibattuto i cristiani nei primi secoli ed in particolare nei primi Concili ecumenici (Nicea nel 325, Calcedonia nel 451), per arrivare alle “definizioni della fede” espresse nel “Credo”, che ancora oggi stanno alla base dei dogmi dottrinali della Chiesa cattolica.

Quali problemi pongono oggi - nel XXI secolo - queste affermazioni dottrinali (sulla natura di Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo) che ritengono con certezza di poter conoscere e definire Dio, l’assolutamente Altro, il Trascendente, che è e resta una realtà comunque al di là di ogni possibile conoscenza umana?

DARIO CULOT

Dario Culot (Trieste) - scrittore, esperto di teologia, ed ex-magistrato di Cassazione - è un amico, un laico (come la gran parte di noi), grande lettore dei più recenti testi teologici e cristologici, appassionato studioso - attento e profondo e sempre puntuale e preciso nelle citazioni e nella documentazione bibliografica - che ha avuto modo di approfondire la figura di Gesù, sul quale, per fare sintesi, ha scritto e pubblicato (nel 2017) un suo libro (ricchissimo di interessantissime riflessioni ed argomentazioni), di oltre cinquecento pagine, dal titolo "C'è Gesù e Gesù - forse non è chi pensate egli sia" (Vertigo Edizioni, Roma).

Nel 2014 aveva pubblicato un altro straodinario testo, in due volumi (per circa milletrecentocinquanta pagine complessive), sempre su temi evangelico-teologici, dal titolo "E se Dio fosse contrario alla religione?" (Vertigo Edizioni, Roma).

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